Il nuovo contratto Rent to buy

L’art. 23 del D.L. 12 settembre 2014 n. 133 (c.d. “Decreto Sblocca Italia”), convertito, con modificazioni, dalla L. 11 novembre 2014 n. 212, ha introdotto nel nostro ordinamento una disciplina autonoma del contratto di godimento in funzione di successiva alienazione degli immobili (c.d. rent to buy).

Il Rent to buy nasce con l’ intento di agevolare coloro che vorrebbero acquistare un’abitazione ma non dispongono né di somme importanti da versare come acconto, né di requisiti per accedere a un mutuo.

I vantaggi di questa forma di acquisto possono essere diversi, tra questi i più importanti:

1. Versare una somma che sarà computata, al momento del perfezionamento della compravendita, in conto prezzo di acquisto;

2. Accantonare mensilmente le somme necessarie al raggiungimento di un 20% circa del prezzo di vendita dell’immobile, così che sia più’ semplice accedere al mutuo dell’80% al momento del rogito notarile;

3. Spostare di alcuni mesi e/o anni il pagamento delle spese previste per la compravendita: notaio, agenzia, tasse;

4. Prendere possesso immediatamente dell’immobile.

Al fine di tutelare il conduttore, la legge prevede la trascrizione nei registri immobiliari del contratto di Rent to buy, per consentigli di acquistare il bene libero da ipoteche, pignoramenti, o altre pregiudizievoli che emergano dopo la trascrizione (questa ha una durata massima di 10 anni e permane anche in caso di fallimento del venditore).